QUELLO CHE ABBIAMO DENTRO

Quando parliamo di Sport, soprattutto a certi livelli, l’attenzione si concentra sui risultati , le classifiche; è una inconscia priorità, alimentata dai media e che coinvolge chiunque lo pratica, mosso sì da una grande, enorme passione ma che comunque il giorno dopo va a lavorare e vive la sua quotidianità, che il più delle volte è ben lontana dalla pratica sportiva.

Messo da parte per un momento il suo valore educativo, formativo, del sempre più attuale “mens sana in corpore sano” di Giovenale , magari auspicio per i nostri giovani se riferito al suo significato iniziale , ossia una preghiera agli dei al fine di concedere sia l’uno che l’altro, prescindendo dalla correlazione; c’è un aspetto meno evidente che permea lo Sport: è quello che emerge , che trova la sua radice nel gesto sportivo, o durante la pratica dello stesso, ma che nello stesso tempo se ne dissocia, determinando la sublimazione dell’essere nella sua preziosità, proprio in contrapposizione all’attuale povertà di valori, ricca di una enorme disattenzione, all’aridità che caratterizza la nostra epoca. L’anima è eterea, non ha sostanza, non si può vedere, non si può toccare.

L’anima rappresenta la parte più intima di ciascuno, quella che è nel più profondo, nascosta dalla pragmaticità dell’intelligenza che , per plasmarsi alle logiche del mondo terreno, la relega in una dimensione dove ne percepiamo una minima parte; se così non fosse, avremmo grossissime difficoltà ad interagire, a relazionarci! Se solo avessimo un minimo di consapevolezza di quella che è la potenza dell’anima, quell’abisso sconosciuto dove si accumula l’energia del mondo, tanti comportamenti, tanti atteggiamenti avrebbero ben altre accezioni.

Uno dei momenti dove è percepibile la sua palpabile tangibilità è quando, pur concentrando tutte le energie mentali nella direzione della prestazione atletica, si insinua un sentimento diverso, più intimo e meno inerente all’uopo, ma altrettanto prezioso per la gioia del cuore che regala! Contribuire al successo dell’altro è uno di questi, al pari delle stesse opportunità; dare motivazione quando serve, nei momenti determinanti per il raggiungimento di un risultato, oppure quando riuscire a scardinare la sfiducia e la debolezza di non farcela ridona la giusta motivazione!

La stessa motivazione che il giorno dopo muta nel rischiare la propria vita per il giuramento di fede alla bandiera, nel più profondo e nobile del suo significato ! Potremmo continuare all’infinito, sono tantissimi i casi che celano la capacità, , il desiderio, l’istinto soprattutto di dare qualcosa all’altro, seppur sconosciuto; è nel silenzio, è proprio lì che si nascondono le perle del comportamento umano! Riuscire a percepirle, a coglierne la immensa bellezza, ad averne consapevolezza è un grande passo per diventare migliori! Lo Sport è uno dei teatri dove ammirarle!