Quel che resta…..
“Maratona di Roma2025″
Le maratone, che siano esse o le mezze maratone, sono sempre state la mia passione….una maratona si inizia a vivere molto tempo prima dell’evento….quando poi si conosce la data, la vedi lontana, ma da quel momento inizia già una certa tensione, una ansia benevola che altro non è che il desiderio che quella data arrivi il prima possibile! La prima parte di una gara cosi impegnativa è l’allenamento; per chi lavora,come me, per chi ha una famiglia con la quale fare i conti, rimangono le prime ore del mattino e le ultime del pomeriggio, quando addirittura non la sera!!
Il viaggio per raggiungere la località , la sera trascorsa con coloro i quali condividono la mia stessa passione, compagni di avventura.
Questa volta però Il giorno della gara ha qualcosa di diverso,qualcosa che cambia, che non cambia solo nell’organizzazione ma nel concepire la gara come strumento di comunicazione di un messaggio,un massaggio importante,di solidarietà!
Grazie Anas !! Grazie per aver concesso che io potessi portare in giro per la Capitale la maglia della mia amata ATHLOS insieme alla maglia commemorativa della manifestazione, e sopratutto per aver aderito con entusiasmo alla Maratona di Roma 2025 con una squadra composta da 20 colleghe e colleghi provenienti da tutta l’Italia per la ” Run4Rome “, la staffetta della solidarietà inserita nella ” Marathon for Rome”.
L’essere stato scelto dalla mia azienda è stato per me un momento di grande emozione e di orgoglio…… una giornata indimenticabile, vissuta con trepidazione già dalla fase di riscaldamento…il pre-gara vissuto tra un mare di sorrisi ed una attesa del via trepidante! La staffetta…nel momento dello scambio leggere negli occhi non soltanto l’atleta ma il collega con il quale dividiamo ogni giorno difficoltà e problemi anche se ciascuno in posti spesso lontani del nostro stivale; la voglia di dire qualcosa di importante,di dimostrare che l’unione fa la forza attraverso la nostra passione che contribuisce a costruire ponti inimmaginabili! Rivedo immagini impresse nella mia mente, inconsciamente mi capita di ripercorrere i momenti vissuti più toccanti della giornata.
Il transito dinnanzi la Basilica di San Pietro….ho avuto questo privilegio, questa occasione di vivere una cosa mai successa in un evento sportivo; che si producesse un silenzio così grande considerato l’Altissimo numero dei partecipanti, di dedicare un secondo di silenzio per ogni chilometro della gara al Santo Padre Papa Francesco!
È stato come abbracciarlo tutti, e tutti insieme condividere in quel silenzioso abbraccio la nostra vicinanza in un momento così difficile per le sue molto precarie condizioni di salute.
E poi i cambi di staffetta, la grande emozione ed i tanti abbracci vissuti insieme all’arrivo al Circo Massimo!
Se si sono spente le luci sulla manifestazione, voglio pensare che sia rimasto l’eco della riflessione, dei buoni propositi, della volontà di fare,l’energia prodotta in quelle ore!
Ritorno a casa con il cuore colmo di una gioia silente, fatta di tutto quel mare di persone, di tutto il buono che è sgorgato da quella fonte, che ha travolto spazzandolo via tutto il male del nostro tempo….
Speriamo che rimanga il più a lungo possibile…..
Confidenze rilasciate dal Master d Athlos Mirto-Crosia Giuseppe Otranto al suo amico Vincenzo Mancini
