Run4Hope....l'abbraccio di Mirto Crosia 8.4.2025

Run4Hope…l’abbraccio di Mirto Crosia

Si spengono le luci su di un evento che ha raggiunto il cuore di tutti!
L’ATHLOS, fedele alla sua linea editoriale che privilegia un’informazione tesa alla riflessione piuttosto che all’eclatanza, al clamore, alla novità a qualsiasi costo, alle enfasi effimere, pone quindi l’attenzione sull’eco di una splendida giornata dove protagonista è stata la volontà di testimoniare un senso di concreto ottimismo e di fiducia, proiettato verso un futuro foriero di nuovi traguardi per il bene dell’umanità l
Tanti gli interventi, autorevoli quanto importanti, dalle istituzioni ai professionisti, alle Scuole con i loro protagonisti…..chi se non i ragazzi, le nuove generazioni, con il rigore e la titolarità del loro pensiero!! Ma se è pur vero che donare è meglio che commettere un reato, dietro il semplice ,facile, meccanico gesto di inquadrare il codice con il cellulare e donare c’è tutto quello che non si vede! Non serve appagare la propria coscienza con la convinzione che così facendo si è buoni, altruisti, benefattori; dovrebbe essere invece una palestra di atteggiamento, di modo di pensare, di modo di essere e di vivere la vita in funzione del prossimo e non accanto come semplice corollario!

Ripensare oggi a come l’intera macchina organizzativa si è mossa per la buona riuscita dell’evento …. è stato tutto di una bellezza disarmante !, quando la bellezza è appagamento dell’anima, motivo di pura ammirazione. Iniziamo partendo dal clima…..le prime luci dell’alba scoprivano un cielo lievemente coperto, per lasciare posto ad un bel cielo azzurro ed un sole impegnato di buon mattino a contrastare un vento insidioso ed una temperatura frizzante…… Il contributo dei tecnici del Comune, a caccia della soluzione dei piccoli problemi sempre dietro l’angolo in tali circostanze……la confortante presenza di due unità mobili della “Calabria Soccorso” messi a disposizione dalla Presidente, la scorta operata dai Vigili Urbani di Crosia in sinergia con i colleghi di Calopezzati fino alla conclusione della tappa, impegnati nel difficile compito di apripista limitando al massimo i disagi per gli automobilisti in transito……la partecipazione davvero sentita del Gruppo ciclisti “Valle del Trionto” al seguito nel ruolo di “angeli custodi” degli atleti partecipanti……….tutto ha acquisito un aspetto magico, una impalpabile emozione vissuta anche da chi, con curiosità, al loro transito si sporgeva dai balconi quasi a voler sentirsi in mezzo a loro; ancora…cosa è stato l’abbraccio di Calopezzati, dopo le fatiche della salita, dinnanzi una tavola imbandita stracolma di leccornie, di affetto, di gioia e di allegria!!

Gli atleti….gli ultimi saranno i primi, se sono gli ultimi di cui parliamo; non era certo una manifestazione competitiva, una delle gare alle quali sono certamente abituati e ben allenati. Il loro approccio, sia fisico che mentale, ieri era molto, ma molto diverso! Abituati a parlar di loro, delle loro gare, guardiamoli per una volta così come sono nella vita, come sono stati ieri….Gianluca Sabetta uomo serio dalla quale deriva la sua ironia sagace e divertente per tutti, Giuseppe Otranto uomo votato all’altruismo ma pronto ad arrivare per primo anche ieri, Domenico Belardo il cui motto è “ci sono” molto vicino ma da non confondere con quello molto più sacro del “io sono” di Evangelico insegnamento…e poi Francesco Arcuri, uomo d’acciaio per come dev’essere nel suo ruolo di garante ma nelle salite dal cuore immenso !…….rimane il Presidente, al secolo Andrea Ponzi: se si potesse quantificarne l’impegno profuso nell’organizzazione della manifestazione tali energie sarebbero sufficienti da poter concludere almeno due maratone!! E con loro la fata turchina, la dama bianca, amazzone e Giovanna D’arco, eterea dolcissima presenza.

Un tripudio di bellezza! Sì, vero, inteso come sublimazione di uno stato d’animo, di una coscienza collettiva la cui energia ha illuminato gli animi ed i cuori dell’ intere comunità coinvolte nell’evento! Tutto quanto accaduto ieri è la riprova di come lo Sport con la sua carica emotiva, il suo vigore e la sua forza impressa dagli atleti sia uno dei linguaggi più appropriati e proficui per veicolare un messaggio dal peso immenso.