TEATRO, manca la recita !
Dire teatro è immaginare la relazione tra attore e pubblico nella trasposizione scenica , ma al palateatro “G. Carrisi” di Mirto la sera scorsa un imperativo: non si recita ma si porta in scena la vita nella sua essenza più vera, più nobile, più pura! Sul palco l’aspetto che spesso ignoriamo, per distrazione, noncuranza, debolezza, egoismo. La vita nella sua realtà più toccante e profonda, quella vita oggi spessissimo barattata , vilipesa e mercificata ma in questa occasione esaltata in un tripudio di bellezza, di emozioni vissute, così profonde, così intense da relegare il pensiero di chi è presente in una bolla isolata, astratta dal conteso che la circonda; al suo interno la percezione di quanta superficialità, quanta approssimazione, quanta insoddisfazione ci portiamo dentro; improvvisamente una sensazione di pochezza, di inadeguatezza prende corpo, ed in un riflusso di momentanea sincerità tutta la tristezza derivante dalla consapevolezza della propria miopia si diffonde nel cuore innanzi a realtà molto più complesse, molto più grandi di tutti noi! Una mediocrità toccata con mano, quando dentro di noi viviamo tutta una serie di insoddisfazioni che, in un momento, si dissolvono dinnanzi alla loro spontanea genuinità, ai sorrisi regalati, alla gioia derivante da tutte le cose semplici che posso fare, piuttosto che dalla rabbia di quelle che non possono fare!
Una passerella….dove a sfilare sono il coraggio, la forza, la determinazione, il desiderio e la voglia di superare quei limiti con i quali devono fare i conti tutti i giorni! E con loro tutte le persone che ne condividono la quotidianità; persone serene, consapevoli, persone che trovano la serenità nella conoscenza dell’amore nella sua più profonda e vera accezione: donare, donarsi nel sacrificio , riuscire a farlo con il sorriso e quella serenità interiore che è proprio lì che diventa…amore! La passerella… è la volta di Vanessa, la poetessa delle farfalle, una farfalla omaggiata alla poesia! Le note melodiche della sua voce posarsi leggiadre sulle parole, uno spettacolo di fantasia!
La passerella, quella di due ragazzi innamorati, consapevoli soltanto del loro sentimento, della loro emozione; doversi muovere su una carrozzina non gli impedisce di stare vicini, non gli impedisce di volare, rispetto a chi può correre ma che si muove a passi stanchi, rispetto a chi vola ma senza meta! Sentire Carla dichiarare a Matteo il suo amore, il suo desiderio di sposarlo, la sua convinzione che ciò avverrà, il sorriso di Marco alle sue parole è stata la più grande lezione di vita, un nodo alla gola, una devastante commozione che ha raggiunto il più profondo dell’anima di chiunque respirasse in quel palateatro!
La passerella… è la volta di chiedersi, forse l’ennesima, di quanta pochezza il mondo ci circonda, di come non siamo capaci di andare oltre, sprecando il tempo rincorrendo il futile, inebriandoci nei divertimenti invece di esaltare i veri valori ; una grande occasione , forse l’ennesima, di prenderne coscienza e di iniziare una svolta ,piano piano ma inesorabilmente; la serata è già un primo passo, che non sia un passo falso, affondato nel fango il giorno dopo!
