Milone e...dintorni 22.8.2024

MILONE E….DINTORNI
CROSIA, 21 Agosto, concerto di Peppe Voltarelli
Milone….dire Milone è dire Sport, mito, leggenda !! A soli 15 anni vinse la sua prima olimpiade, la sua specialità era la lotta, l’Orthopale più precisamente. La mitologia narra che da giovane, per allenare e dare più vigore alla sua forza, era solito allenarsi portando un …vitello sulle spalle!!,probabilmente e più verosimilmente un …vitellino….”. Protagonista indiscusso delle più importanti manifestazioni sportive dell’antica Grecia, le Pitiche , le Nemee, le istmiche, Milon vinse ben 33 volte! Milone fu’ famoso per essere stato discepolo e devoto del grande Pitagora, di cui sposò la figlia Myia. Possiamo quindi, alla fine, definire Milone come il più famoso atleta di Crotone della storia!! Torniamo a noi, torniamo in tempi molto piu’ recenti, ed anche in questo caso parliamo del più grande e famoso campione delle Sport di…casa nostra!, parliamo di Riccardo Voltarelli!!! Lo sport Calabrese, lo Sport di Crosia è indissolubilmente legato alla sua prestigiosa figura, al lustro ed ai titoli che ha conquistato regalandoli al suo paese in una intensa, lunga e duratura stagione agonistica.

Protagonista e prim’attore per più di mezzo secolo, nell’ultima parte della sua luminosa carriera decise di legare il suo nome a quella ASD di sognatori che dell’atletica leggera fecero il loro sogno! Divenne così il faro illuminante, la musa ispiratrice di quella che all’epoca era la neonata ATHLOS! Fu un amore a prima vista, il sentimento , il legame profondo creatosi tra la compagine Mirtense e l’immensa figura di Riccardo Voltarelli, capace con il suo carisma, con il suo prestigio, con la sua forza in barba ad un’età che avanzava, di scrivere su pietra le fondamenta, le regole, le radici dell’atletica leggera, Sport a cui ha dedicato l’intera sua vita e di cui conosceva i più reconditi segreti. E’ grazie a Riccardo Voltarelli se oggi le radici etico sportive dell’Athlos possono definirsi nobili e di principio, per quell’insegnamento, quel nutrimento di valori che solo e soltanto un eletto come Riccardo Voltarelli poteva trasmettere!! Ripetere spesso il suo nome non è gratuito e nemmeno fazioso, nè un errore di composizione per chi scrive , ma un omaggio, un inchino al più grande testimone di una grande realtà.

Tra una nota ed un applauso, tanti sono i fotogrammi che attraversano la memoria primo fra tutti, guarda caso, il luogo dove Riccardo Voltarelli si sentiva più a suo agio, nella sua dimensione reale, come può essere il mare per i pesci, ossia sulla…pista di atletica leggera, luogo abituale di tutti i suoi successi edomus di tutti i suoi sogni e delle sue aspirazioni. Eccolo in tuta , con accanto la sua assistente, oggi istruttrice di Athlos, il cronometro in mano e con il suo sguardo profondamente serio ed analitico suciascuno dei ragazzi, avere la capacità per ciascuno di loro di tracciare in pochissimo tempo potenzialità, debolezze e soprattutto…l carattere! Solo Riccardo Voltarelli aveva tale peculiarità! Indelebile nella mente di chi scrive un mercoledì, anzi !, il…mercoledì..” Vincenzino! E la mia tuta??“,lo rassicurai sull’avanzamento della realizzazione della …SUA TUTA, personalizzata con il logo dell’Italia, delle FIDAL Nazionale, di altre onorificenze e, non ultima, della livrea ufficiale dell’Athlos. E siamo a giovedì, sempre sulla pista , sempre con il cronometro in mano…” Vincenzino !, da lunedì iniziamo a fare sul serio !! “, con il suo tono deciso era il suo monito, in concomitanza con le gare prossime a venire.La tuta, LA SUA TUTA, era pronta quel giovedì sera….l’orgoglio, l’emozione, la fierezza di tenerla tra le mani fu immensa!, una reliquia! Ma…il volere dell’altissimo decise il contrario, chiamandolo in cielo all’alba di ..quel venerdì! Indescrivibile il dolore sordo, il baratro creatosi intorno a quella prematura scomparsa, di un quell’amore profondo, sincero, tranciato di netto da una realta’ crudele e senza pieta’!Sulle spalle della SUA Athlos fu accompagnato nel suo ultimo viaggio, da quelle gocce di sudore che ben conosceva ma che un destino beffardo aveva trasformato in lacrime copiose, per l’ultima volta,l’ultimo allenamento…..

II DNA e’ una scienza precisa, nel nostro caso testimoniata dall’arte canora del figlio Beppe, musicista e compositore di grande talento ed interprete di un altrettanto importante percorso artistico, così come quello del padre nello Sport. Assistere al suo concerto, al concerto dedicato alla sua terra , alla sua gente, è stata l’ispirazione che ha consentito di ripercorrere la nostra storia, la storia di Athlos e di Riccardo Voltarelli. Sarà da lassù che ci guiderà per la prima riedizione , anno 2025 , della SUA gara, sulla quale non serve decantarne i fasti, ma è riproponendone i fasti che lo renderemo felice. E’ il regalo per quel tributo incommensurabile che Riccardo Voltarelli ha donato all’Athlos!!